sabato 11 giugno 2016

Da 25 anni le assistenti di volo Alitalia indossavano la stessa livrea..

"Good Bye Alitalia"
Installazione
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)
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Alitalia ha per lungo tempo rappresentato l’Italianità nel mondo: la più alta vetrina del made in Italy anche attraverso l’immagine delle hostess di volo sempre impeccabili nel loro stile.

Le divise nel tempo sono state firmate da alcuni dei più importanti fashion designers italiani dagli anni '50 fino ad oggi: Sorelle Fontana, Delia Biagiotti, Tita Rossi, Mila Schon, Fabiani, Marzotto, Lebole, Renato Balestra, Giorgio Armani, Mondrian.

Le Sorelle Fontana  per 10 anni hanno vestito il personale di volo nel dopoguerra con gonna scura sotto il ginocchio e giacca blu a tre bottoni. Dal '60 al '66 le divise vengono firmate da Delia Biagiotti, madre di Laura, che propone un classico tailleur color carta da zucchero, con gonna al ginocchio e giacca con manica tre quarti tipica degli anni Sessanta. Nel '67 si torna al blu con Titta Rossi che introduce la giacca corta a doppio petto.

Nel '69 Mila Schoen accorcia le gonne e propone i colori verde Italia e rosso Manciuria.
Dal '73 arriva l'uniforme disegnata da Alberto Fabiani.
Tra il '75 e l'86 Florence Marzotto propone completo color amaranto rosso melograno.

Con Renato Balestra (anni 1986-1991) il tailleur ha la giacca blu a tre bottoni profilata di verde, e la gonna regimental blu e verdi.

 Nel '91 Giorgio Armani realizza una divisa con colori autunnali nella gamma dei verdi.
Nel '98 arriva Mondrian che  veste fino al giugno 2016la compagnia.
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Febbraio 2012

Vittorio Sgarbi curatore del Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia nella visita ai padiglioni, accompagna il  Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota  illutra sommariamente alcune opere.

Rivolgendosi a una sala gremita di fans e di un pubblico sostenuto ribadisce che è l'atto conclusivo della sua Biennale tra la laguna e le varie sedi regionali, omaggio alla città capitale dei 150 anni dell'Unità  ed aggiunge che, quella del Padiglione Italia di Torino, è una esposizione di centinaia di artisti che in qualche modo rappresenta lo spirito dei tempi ed elude le dinamiche curatoriali e funzionali per il mercato dell'arte e non al gusto estetico ed elogia l'installazione "Good Bye Alitalia" dichiarando che l'avrebbe chiamata urlo di dolore dell'Aliatalia"

giovedì 18 febbraio 2016

“La mia montagna”



“La mia montagna,” tecnica mista, 70x70 - 2016.

In questa opera, la fantasia ha un segnale specifico di una realtà reinterpretata come pretesto per esprimere un sentimento esistenziale..
Esposto presso la storica Caffetteria “I PORTICI” via Torino, sotto i portici di Palazzo Mosca, caselle Tor.



sabato 22 agosto 2015

“Lucetempo”







“Lucetempo”
Una mostra d’arte che incontra la poesia nella Sala conferenze della Regione Piemonte  di C.so Stati Uniti 23. Un ampio percorso di 11 artisti per fermare la fonte della vita che è la luce.
Espongono:  Franca Valeria Oliveri, Pierluigi Cattaneo, Ivan Cambiolo, Mario Mondino, Michele Privileggi, Stefano Rollero, Eugenio Musacchio, Francesco La porta, Martinico Salvatore, Tegi Canfari, Claudio Zanni.

                                                 Esposizione 4 -15 settembre 2015
Orario visite: 14,00-19,00
Inaugurazione della mostra
Venerdì 4 settembre ore 17,30

Con introduzione della mostra di Francesca Rollero e un saluto agli artisti e al pubblico intervenuto dalla poetessa Rossella Seller.

Relazione critica di Valeria Massa e Antonio Zappia
  

Incontro con la poesia nella cornice pittorica
sabato 12 settembre ore 17,30
con un percorso in versi da Omero a Cesare Pavese

Voci recitanti:
Carla Jaksetich – Livio Vaschetto – Antonio Zappia
Introduzioni musicali della pianista compositrice  Silvia Crovesio.
Ingresso libero

giovedì 18 giugno 2015

Gli Uffizi a Casal di Principe



È un momento storico per la cittadina casertana per decenni simbolo del potere camorrista.
Dal 21 giugno al 21 ottobre 2015, gli Uffizi a Casal di Principe.

Per gli scettici sembrava un'impresa impossibile, invece è il frutto dell'impegno di tanti cittadini casalesi, un grande momento di riscatto,  la prima tappa per fare di Casal di Principe un polo culturale.

giovedì 12 febbraio 2015

Errori tecnici e approssimazione nel sito di verybello.it

Interessante nota del gruppo M5S della Camera dei Deputati al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Franceschini ha presentato alla stampa il sito verybello.it per la promozione dell'Expo 2015. Non ai livelli di Italia.it, ma in Rete si sono scatenati.
"Se l'obiettivo di verybello.it era mostrare al mondo l'Italia di Renzi possiamo dire che è stato pienamente centrato: denaro pubblico speso senza controllo, incompetenza tecnica e approssimazione.
Basta analizzare il sito per rendersi conto dello spreco: non ci spieghiamo come mai si sia ritenuto di affidare la realizzazione del progetto a un'agenzia privata e certamente rimangono gli errori tecnici e l'approssimazione che ha caratterizzato la realizzazione del sito.
Sarebbe molto grave se risultasse confermato il sospetto avanzato da Scorza circa la violazione dei diritti degli autori delle opere fotografiche ospitate sul sito.
Vogliamo quindi, anzitutto chiarezza e poi ci chiediamo: è possibile che non fossero praticabili altre strade per offrire al mondo l'immagine dell'Italia, già gravemente offuscata dai mille scandali che circondano l'Expo 2015?
Sotto questo profilo facciamo nostra e rilanciamo la proposta del Digital Champion Riccardo Luna, chiediamo di ripartire dall'inizio: realizzare una call to action per creare una piattaforma condivisa realizzata da start-up, comunità collaborative che non aspettano altro dalle istituzioni per valorizzare le loro idee.

Noi ci siamo, il governo?" M5S Camera

martedì 30 dicembre 2014

Buon anno !!!

Auguri a tutti gli artisti e a coloro che formano il mondo dell'arte, calorosi auguri di Buone Feste e di un 2015 ricco di soddisfazioni umane e professionali!!

martedì 25 novembre 2014

L'artista Torinese Pippo Ciarlo ci ha lasciati.

Ricordo del critico  Angelo Mistrangelo  nella chiesa di Gesù Nazareno di via Duchessa Jolanda.

PIPPO CIARLO: INSEGNANTE E PITTORE.

A cinquant’anni dalle prime esperienze artistiche, il percorso creativo di Pippo Ciarlo si è interrotto nella notte del 21 novembre, in una Torino dove ha svolto un’intensa e poliedrica attività tra insegnamento e pittura.
Nato nel 1949, si è diplomato nel 1968 al Liceo Artistico di Savona ed ha mattraversato i movimenti del secondo Novecento e del primo decennio del nuovo Millennio con una ricerca simbolico-surreale, con un discorso, segnato dal colore,
proiettato verso nuovi approdi conoscitivi.
Le sue opere appaiono permeate da un senso di sottile inquietudine, dal fascino di figure risolte tra sogno e ricordo, da quelle sensazioni che presiedono alla formulazione della rappresentazione.
Il suo studio era un punto d’incontro e riferimento per allievi, amici, ospiti stranieri, modelle.
Libri, poster, cavalletti, tubetti di colore, pennelli erano presenze indistruttibili, documenti di una quotidianità interpretata secondo una propria e interiore idea di libertà.
E lo si poteva vedere in bicicletta nei pressi di piazza Benefica con l’immancabile sigaretta, con il sorriso di chi amava incontrare i compagni del lungo viaggio della vita.
Insegnante di Disegno e Storia dell’Arte nelle scuole pubbliche e, dal 1984, presso i Centri di Attività Sociali (CEDAS), si era anche dedicato alla scultura, fotografia, disegno umoristico, mentre ha collaborato come consulente con la Kinder Ferrero e illustrato una guida per ragazzi «La Biblioteca di Apopi» per il Museo Egizio di Torino. Nel 1979 ha fondato l’Associazione Gilgamesch e, in seguito, il Gruppo GIL, con il quale ha instancabilmente organizzato rassegne e collettive d’arte figurativa.
Nel 1988 espone all’Art Expo di New York.
Del 1994 è l’importante mostra antologica «Pippo Ciarlo, trent’anni di Ricerca nel Segno del Fantastico», allestita al Museo dell’Automobile di Torino, che ha contribuito a fissare gli aspetti e i momenti significativi del suo lavoro.
Pippo Ciarlo è scomparso di notte nell’attesa dell’alba, dei colori del
giorno e delle stagioni.
E sono i colori di un racconto per immagini che emerge dalle sue parole: «Chi come me, preferisce lavorare di notte, conosce la magica «ora del lupo»: il momento in cui la notte non è quasi più notte ed il giorno deve ancora svegliarsi del tutto.
E’ uno spazio di tempo in cui tutto può accadere, si accende il cervello e le mani si muovono veloci, la mente viaggia attraverso mille mondi. Il posto si trasforma: diventa alambicco e crogiolo dove io, spirito e materia, faccio alchimia di me stesso».
Angelo Mistrangelo
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P.S.
Pippo è stato un grande artista senza regole, svincolato dalle convenienze e più ancora dal mercato artistico “ufficiale” la sua libertà di fare dovuta alla grande competenza ed esperienza, e poi umiltà, sensibilità e amicizia, qualità che ha impreziosito tutti quanti l’hanno conosciuto.