“Il Generale Giovanni Nistri proviene dal comando dei carabinieri tutela
patrimonio culturale e penso abbia la sensibilità giusta per questo
incarico”, commenta il ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray.
“Per Pompei non c'è bisogno di soldi, il progetto varato ha al suo
interno tutte le risorse per partire. Il piano fatto dall'ex ministro
Barca con l'Ue - ha aggiunto Bray - ha già i fondi per la tutela del
sito: ora si tratta di mettere in campo le forze migliori per
raggiungere i risultati”.
Una Pompei “con alberghi accoglienti e dove si possa arrivare salendo su
un trenino efficiente come quello che collega l'aeroporto di Heathrow
con Londra”.
È questa la Pompei che sogna il ministro Bray.
“Mi piacerebbe arrivare alla stazione di Napoli e trovare un servizio
di informazioni in grado di accompagnare il turista a Pompei, e magari
anche un museo. Tutto questo - ha concluso - è da costruire, ma se ci
mettiamo assieme ci riusciremo”.
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Mi trovo concorde, ma aspetto prove concrete…..
Il nostro Paese ha beni inestimabili che potrebbero portare occupazione e ricchezza.
In Francia o in Germania, Pompei sarebbe valorizzata e sfruttata economicamente.
Una gloria nazionale.
Esistono 981 siti riconosciuti come patrimonio dell'umanità dall'Unesco
in 160 Paesi. L'Italia ne possiede 49, il maggior numero.
I vari governi che si sono succeduti, si sono occupati di buchi e
cacciabombardieri, non dello sviluppo legato alla nostra cultura.
Oltre a queste poche sensibilità, ricordo, a perpetua vergogna, il
ministro Tremonti, quando era in carica, ebbe ha dire "...con la
cultura non si mangia... "
C’è poi la mancanza di risorse, gli sprechi, le carenze organizzative e
la presenza di persone incompetenti fanno sì che il sito di Pompei sia
stato mal gestito da decenni.
Milioni di euro dei contribuenti buttati per favorire il potente di
turno, i compari, progetti mai realizzati ma finanziati, la politica
affaristica, incapacità e carenze strutturali, infiltrazioni d'acqua,
assenza di canaline di drenaggio, danni apportati dalla luce ai mosaici,
costruzioni improprie, mancanza di personale, abusivismi.
Speriamo con questa nomina, in un maggiore controllo nella gestione
del denaro pubblico, rispetto ai ladroni che amministrano oggi, che
provengono da ambienti politicizzati.
P.S.
Al British Museum di Londra si è svolta dal 29 marzo al 28 settembre
2013, una mostra dedicata a Pompei "Life and death in Pompeii and
Herculaneum”, costo di ingresso 15 sterline, 4.000 biglietti al giorno.
Hanno incassato oltre 11 milioni di euro oltre ai ricavi dei libri e
delle foto e dei gadget.