venerdì 6 gennaio 2012

Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino









Dal settimanale "Il Canavese"
Dal settimanale "Il Risveglio"

Dal mensile della Pro-Loco "Cose Nostre" Gennaio 2012


Vi invito (fino al 29 febbralio 2012) alla visita della: 
Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino al Palazzo Esposizioni, Sala Nervi, Corso Massimo D'Azeglio, 15f, Torino.
La mostra di Torino Esposizioni è l'estensione della 54^ edizione della Biennale di Venezia, anzi del "Padiglione Italia."
Potrete ammirare le opere di settecento artisti selezionati per il padiglione Italia della sede torinese della Biennale. Un' edizione speciale subalpina, legata anche ai 150 anni.
Io espongo due opere:

Titolo opera: "Good Bye Alitalia"
Installazione
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)

Oggi si assiste al declino inarrestabile della compagnia di bandiera, nonostante il rilancio della nuova Alitalia (Cai).
A distanza di anni dai tempi in cui si lottava con ottimismo per ottenere i diritti fondamentali del lavoro e quelli paritari della donna, si è dovuto fare i conti con la situazione odierna di precarietà, in cui i simboli di potere quali la nostra compagnia di bandiera sono stati messi al bando. Resta il ricordo dolce-amaro di un insieme di colori che completava il nostro senso di appartenenza ad un paese che non sembra più lo stesso.



Titolo opera: "Oppressione" composizione tecnica mista. 60x90 - 2011
E' tempo di imparare a fare cose nuove con la ragione, l'intelligenza e la verità.
E' tempo per non restare indifferenti ma agire in favore della pace, giustizia sociale e libertà.



Curatore: Vittorio Sgarbi,
Coordinatore Generale: Giorgio Grasso,
Giorgia Cassini.
Organizzazione: Kleements & McOellin
Organizzazione artistica: Slide Events
Ufficio Stampa, catalogo: B52 Communication s.a.s di Sara Ratti e C.“

Dal 17 dicembre 2011, al 30 gennaio 2012 .
Ingresso libero
Orari:
Dal martedì alla domenica dalle 14:00 alle 20:00





















Catalogo ufficiale della 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia “LO STATO DELL'ARTE” Editore ISTITUTO NAZIONALE DI CULTURA, a cura di Vittorio Sgarbi e  Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 1260 pagine.
(A pag. 1002 le mie opere.)
Opere esposte di STEFANO ROLLERO:
1) opera: "Good Bye Alitalia"
Installazione
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)
2) opera: "Oppressione" composizione tecnica mista. 60x90 – 2011

Il volume si può trovare nel bookshop della Galleria di Arte Moderna di Torino, al Castello di Rivoli, nei concept store,  gallerie private, fondazioni,  sedi bancarie, art bar,  librerie di design, cultura,  moda.



giovedì 29 dicembre 2011

Buon anno !!!

Un augurio di un 2012 che veda realizzate tante speranze per una vita migliore...

I sogni esistono per essere realizzati, le promesse per essere mantenute, le delusioni...per farci ricominciare.

http://www.youtube.com/watch?v=Ixy7M7oDwQc

lunedì 28 novembre 2011

Report Anticipazione puntata del 04/12/11. Da non perdere!!!

Noi italiani abbiamo l'80% del patrimonio artistico e culturale mondiale, ed è sotto gli occhi di tutti quanto possano fruttare i beni culturali.
Mesi fa, uno dei ministri del governo Burlusconi dichiarò : "con la cultura non si mangia". A questo si agguinge l'abbandono e disprezzo dei beni e del paesaggio, la pessima gestione e l'ineluttabile degrado.


CLICCARE IL LINK SOTTOSTANTE



Video Rai.TV - Report 2011-2012 - Anticipazione puntata del 04/12/11

giovedì 17 novembre 2011

Sandro Bondi, Giancarlo Galan, Lorenzo Ornaghi.. Io speriamo che me la cavo...





L'ex ministro dei beni culturali Giancarlo Galan, sbarcò ai Beni Culturali con dichiarazioni forti, se non roboanti: "bisogna investire, non servono più soldi ma capacità di spendere".
Con la capacità, i soldi si trovano.
"La cultura è la benzina del Paese" (rivolgendosi allo storico nemico Giulio Tremonti).
Proporrò che tornino al ministero direttamente gli introiti di musei e siti archeologici che oggi vanno al Tesoro."

Peccato che poi tutte queste dichiarazioni siano rimaste nel cassetto della sua scrivania.
Colpa, certo, della drammatica crisi economica, che ha dettato altre priorità, ma, anche di alcune pecche che Galan ha dovuto affrontare.

Così molte sue prese di posizioni chiare, prese con il piglio, si sono risolte in contraddizioni, polemiche, batti e ribatti che hanno lasciato le cose praticamente come prima. Se non addirittura peggio.

Una di queste è la questione Festival di Roma sfociata in battibecco con il sindaco capitolino Alemanno, altra questione, il problema di Cinecittà: Galan ha cambiato i vertici della nuova creatura Cinecittà-Istituto Luce, i lavoratori di Cinecittà hanno bocciato la riforma dell'ente, paventando un piano di "smantellamento del patrimonio culturale". Rassicurazioni ministeriali, e proteste al teatro Valle. Che tra l'altro rischia di essere ceduto ai privati.

Sulla questione di Pompei, il piano ministeriale prevede 105 milioni di euro, ma a guardare bene le carte si scopre che la cifra effettiva destinata alla famosa area archeologica è di 85 milioni di euro. In ogni caso si tratta di soldi europei, uno sforzo in più per il secondo sito italiano più visitato al mondo (dopo il Colosseo) si poteva fare..

Ultima, prima delle dimissioni, l'annuncio delle propria intenzione di non procedere più alla nomina di Giulio Malgara alla presidenza della fondazione Biennale di Venezia. "Ringrazio Giulio Malgara per avermi chiesto di non ratificare la sua nomina - precisa Galan - nonostante fossi già nelle condizioni di poterlo fare".

Galan, Padovano, soprannominato "Il Doge" dai suoi detrattori per aver governato il Veneto dal 1995 al 2010, si è arenato tra le sue buone intenzioni con scarsi risultati, devo però rinonoscere a Galan il merito per aver rilasciato la speciale concessione che ha permesso di trasportare dal caveau della Biblioteca Reale di Torino il celebre Autoritratto "a sanguigna" di Leonardo, per esporlo nelle Scuderie juvarriane della Reggia di Venaria nell'ambito della mostra "Leonardo, Il genio, il mito", visitabile fino al 29 gennaio 2012.
Ed è già boom di prenotazioni: 25 milla.


P.S. Auguri di buon lavoro al nuovo ministro dei Beni e delle Attività culturali, Lorenzo Ornagh

giovedì 20 ottobre 2011

INSTALLAZIONE "AUTUNNO" 2011



"Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie."
(Giuseppe Ungaretti)

In questa poesia molto breve, Ungaretti paragona alle foglie tremanti di un albero alla precarietà della vita, perchè ci vediamo maturare ad ogni autunno in rughe e pensieri nell'inafferrabile sostanza del divenire. C'è sempre un'ultima foglia sospesa nella fatalità del suo epilogo.

Una installazione al confine tra natura e scultura. Segni particolari? Il materiale con cui è stata realizzata: tutti pezzi di riciclo: corteccia, rami, foglie.

Quest’opera d’arte contemporanea, dall’emblematico titolo « Autunno», è frutto della sensualità dell'arte naturalistica. ...

Dove potete vederla?
Nel più bel caffè di Caselle!!!

Una sosta per sorseggiare un delizioso caffè alla “Caffetteria dei Portici,” (il caffè è davvero buono e pure il cappuccino, rigorosamente con tanta schiuma) e troverete esposta la nuova installazione ”Autunno".
Storica Caffetteria “

” di Franca, in via Torino, sotto i portici di Palazzo Mosca a Caselle Torinese.

sabato 15 ottobre 2011

Roma città aperta e indignata

Oggi tantissime e tantissimi invaderanno Roma, si scende in piazza contro due avversari: l’attuale governo e quello altrettanto feroce che si prepara, per opera delle banche e lobby finanziarie Europe e Mondiali.

Ma... in Italia, dove si fermano i tagli di Tremonti?
Anzi, dove vengono immesse gigantesche risorse di denaro pubblico?
Nelle spese militari!!!!!!


(vedere rendiconto spese di lettere 43)

http://www.lettera43.it/attualita/28368/la-difesa-in-numeri.htm

È mai possibile che a nessun politico, di "sinistra" o di opposizione sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari ?
Una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione economico-sociale del paese.
Per le spese militari si trovano sempre le somme, i banchieri e le banche centrali non fanno problemi, e neppure la corte dei conti UE nell’aumento poderoso del debito pubblico Italiano !
Un costo, quello delle armi, che potrebbe essere trasformato in sostegno a politiche sociali, alla ricerca, alla cultura che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione di ideali e di speranze..

Ricordo pure che i tagli alla cultura sono il segnale del grave declino a cui sta andando incontro il nostro Paese. Con la sua politica miope il governo uccidere giorno per giorno un comparto simbolo dell’Italia nel mondo, che rappresenta anche un settore chiave della nostra economia.