mercoledì 24 luglio 2013

Una bella giornata con una bella inaugurazione !!
































Il vernissage ha permesso di ammirare da vicino le opere e di conoscere aspetti bellissimi e inaspettati della Frazione Costa di Venaus.

L’inaugurazione è stata aperta dal Sindaco di Venaus Nilo Durbiano, ha poi preso la parola il critico d’arte Antonio Zappia, il Senatore della Repubblica Marco Scibona, il portavoce storico del movimento No Tav della ValdiSusa Alberto Perino.

Il Sindaco Nilo Durbiano, ha ribadito un concetto fondamentale: la cultura ha la possibilità di riappropriarsi del ruolo e la considerazione passata, riacquistando la capacità di influenzare le scelte politiche, sociali ed economiche.
La sua azione di Amministratore è quella di puntare sul turismo e di collegarlo alla cultura.
Ha poi aggiunto: l’attenzione alla tutela e valorizzazione del passato per generare valore per il futuro; la comprensione del valore del nostro patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico come guida nella generazione della volontà di rispettosa Cultura del futuro.

Antonio Zapia ha ribadito l’unicità della frazione, poco conosciuta dal grande pubblico, la bellezza della conservazione del posto che ha rappresentato un ottimo “terreno sperimentale” per proporre azioni di conoscenza, di confronto e di sensibilizzazione e per promuovere l’acquisizione di responsabilità nei confronti dei temi artistici, ambientali e territoriali.

Alberto Perino, ha illustrato un escursus della “terra tra le montagne” le testimonianze archeologiche della Valle che affonda le proprie radici nei millenni, illustrando poi a sorpresa, lo splendido affresco del 1700 della Sindone nel muro della cappella di S. Giovanni Battista, nella adiacente borgata Chiavretto. ( Visita da non perdere!)

Il Senatore Marco Scibona, ha ribadito che le strade della cultura passano attraverso la difesa del territorio, ha richiamato la vicenda di Pompei come uno dei monumenti-simbolo dell’Italia, di un’intera civiltà, il nostro biglietto da visita nel mondo, che vive del degrado più totale. Ha poi ribadito che il paesaggio e beni culturali costituiscono una priorità del nostro sviluppo, la battaglia per la loro valorizzazione sarà al centro delle iniziative portate avanti dal suo Movimento perché nei cittadini c’è una gran voglia di credere in questa scommessa culturale.

Erano presenti alcuni artisti del territorio, tra i quali lo scultore Quinto Airola e Michele Privileggi, il fotografo Alessandro Furfaro, lo scultore Giovanni Borgarello, associazioni del territorio,l'attivissima Isabella Ramassa, la gradita presenza della Casellese Mara Milanesio, tutti rimasti molto entusiasti dell’evento.


Da rimarcare la bellissima generosità e disponibilità di tutti i residenti della frazione, custodi della mostra, con un ringraziamento particolare alla famiglia di Ennio.
Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta l’Amministrazione Comunale di Venaus, il Sindaco Nilo Durbiano, il personale dei Lavori Pubblici che mi hanno aiutato ad allestire questo grande evento.

P.S. ho ricevuto numerosi SMS di amici e conoscenti impossibilitati alla presenza di ieri, ma con la voglia di visitare quanto prima la mostra.
http://www.comune.venaus.to.it/ComAppuntamentiDettaglio.asp?Id=40917

mercoledì 5 giugno 2013

“PERCEZIONI NATURALI NELL’ARCHITETTURA MONTANA”

                                 

                                  MOSTRA PERSONALE DI STEFANO ROLLERO            
                NEI VIOTTOLI  DI ANTICHE VESTIGIA DELLA FRAZIONE COSTA DI VENAUS

                                                   DAL 20 LUGLO AL 31 AGOSTO 2013

                                        FRAZIONE “COSTA” COMUNE  DI   VENAUS (TO)
                                                  Inaugurazione 20 luglio 2013 ore 18

Un percorso espositivo, con tavole, tecniche miste, tele che evocano e richiamano il rapporto con la natura per vivere nel nostro ambiente serenamente.
Frutto di un affascinante percorso di ricerca personale iniziato nel 2005, la mostra ("Percezione del bosco attraverso una corteccia di albero") e allestita con la realtà del borgo alpino, nello scenario del quotidiano sforzo dell’esistenza, dello spazio vissuto e che ha fatto vivere e che sta lottando per non scomparire.
L’invito alla visita è  uno stimolo per tutti, è una sosta e una pausa nella vita frenetica quotidiana per fermarsi e pensare. Provare a raccontare ai giovani le virtù arcadiche della vita di montagna, in malga e del lavoro nei boschi.
  Ed è proprio nei boschi, più che in ogni altro luogo, che l'uomo del terzo millennio  potrà trovare sé stesso; ma per arrivarci dovrà passare attraverso l'arte e la cultura del paesaggio  per apprezzarli ed amarli.
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                                         "Natural Perceptions in the mountain architecture"

                                                   Personal exhibition By Stefano Rollero
                                    In the ancient country lanes of hamlet Costa of Venaus

                                           From the 20th of July to the 31st of August 2013
                                                     Hamlet "Costa" of Venaus Borough
A journey exhibited with panels, mixed techniques, canvas. They evoke and recall a relationship with Nature which allow us a serene immersion in the environment.
This exhibition was born out of a fascinating journey of personal research which begun in 2005,
(Perception of the Woods through the berks of a tree), and created with the vision of the reality of an Alpine village, showing the daily effort of life, and of the lived in environment which helped life and which now fights for survival.
The invitation to come and see this exhibition wants to be a stimulus for everybody and a pause in our frenetic every day life to stop and think, to try to tell our young generation about the arcadian virtues of mountain life, also life in Alpine huts and working in the Woods.
It's in the Woods, more than in any other place, that the third Millennium man will be able to find himself, but he can achieve that through art and environmental culture to better understand and love these.
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Come arrivare: Autostrada A32 (Torino - Bardonecchia) Uscita Susa - direzione Venaus



Come tutta l'area alpina, la frazione Costa  ha subito il fenomeno dello spopolamento, iniziato con l'emigrazione di fine '800 e proseguito negli anni del boom industriale.
La scommessa  di oggi è potenziare le  attività volte al turismo, che non è più caratterizzato dalla villeggiatura sul lungo periodo, bensì da permanenze brevi, spesso legate a eventi o attività sportive, culturali, o a momenti di full immersion nella natura, fortunatamente ancora incontaminata.

Sarà un percorso espositivo, con tavole, tele che evoca e richiama il rapporto con la natura per
vivere serenamente l'ambiente. Il "nostro intorno”, un luogo per vedere gli antichi colori della creazione, i segni dell'uomo dall’epoca romana e medievale, tra vicoli e garbate soluzioni architettoniche, portali, piccoli balconcini o mensole, che vivacizzano angoli e piccoli scorci che fanno sentire lo scorrere dei tempi nel tessuto delle pietre.
Una mostra con un legame con la realtà del
borgo alpino che abbraccia e che si lascia amare come le persone di questi luoghi, ospitale  e cordiale, che evoca il fascino di tempi andati, ma che esige rispetto per la sua possanza, libera, non imbrigliata.



















DirectionsMotorway A 3 (Torino-Bardonecchia) Exit Susa Follow the directions to Venaus






 

domenica 28 aprile 2013

Massimo Bray. Chapeau!! (per il momento….)




Tutti gli ex ministri dei Beni Culturali da Bondi  a Galan e Ornaghi  hanno dichiarato ; "La cultura è la benzina del Paese."
Peccato che poi tutte le  dichiarazioni di buoni intenti siano rimaste nei cassetti delle rispettive  scrivanie…

Chi è il nuovo Ministro della Cultura?
MASSIMO BRAY è direttore della rivista dalemiana Italianieuropei, pubblicazione della Fondazione, lavora alla Treccani, è pugliese di Lecce.
54 anni, Laureato in lettere e filosofia a Firenze, è un neoeletto del Pd. Nel 1991 entra all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell’Enciclopedia La Piccola Treccani.

Nel 1994 ne diviene il direttore editoriale. Presiede il consiglio d’amministrazione della Fondazione “La Notte della Taranta”, che organizza il più grande festival europeo di musica popolare, dedicato al recupero della pizzica salentina e alla fusione con altri linguaggi musicali. «Sono troppo commosso per non rimandare a più tardi il mio ringraziamento per l’onore ricevuto» ha commentato su Twitter la sua nomina.
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I suoi auspici nel febbraio 2013: Presso la Chiesa S. Sebastiano di Lecce ha riunito alcuni intellettuali per riflettere insieme come e perché puntare sulla cultura per la rinascita di questo Paese.
Ha  iniziato in suo interveto dichiarando : “Vedo in Italia  un "patrimonio dimenticato", l'imbarbarimento e la conseguente crisi culturale in Italia”. 
Aggiunge: "Credo  vada davvero ricostruito il rapporto di fiducia tra cittadini e i loro rappresentanti e credo che la base comune da cui ripartire sia proprio il valore della Cultura".

Ha scelto per il suo sitoLa cultura prima di tutto”.

Le intenzioni di Bray, soliti annunci?
Solita propaganda?

domenica 17 febbraio 2013

Ipazia una donna dalla storia infinita





Le Associazioni Culturali e Artistiche : Armònia,  Gruppo Pittori dello Scalo, Altatensione Teatro, Due Fiumi, in collaborazione con
la Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana, la Biblioteca Civica Multimediale Archimede di Settimo Torinese
Presentano la Mostra:
 “Ipazia una donna dalla storia infinita” a Settimo Torinese
 (2-24 marzo 2013)
Ecomuseo del Feridano  Via Ariosto, 36/bis Settimo torinese.
inaugurazione: Sabato 2 Marzo ore 17,30
Relazione critica e presentazione di Valeria Massa e Antonio Zappia.
Espongono: Quinto Airola,  Laura Antonietti, Carla Bersciano, Giovanna Carà, Giorgio Baroni, Dario Benedetto, Carla Bresciano, Giorgio Esposito, Alessandro Fioraso, Mario Mondino, Berbara Penna,   Gabriella Bretz, Ivan Cambiolo, Stefania Carollo, Ernesto Cosenza, Antonio Favara, Alessandro Fioraso, Rosa Gattuso, Tiziana Impellizeri, Francesco La Porta, Francesca Mancuso, Mirandolina, Mario Mondino, Franca Valeria Olivieri, Alessandro Paliddo, Barbara Penna, Esterina Pereno, Salvatore Piazza, Marcello Pisano,  Proci Mauro, Antonella Di Piero,  Michele Privileggi, Stefano Rollero, Chiara Salvini, Giusy Romano, Ada Sgrò Falcombello, Claudia Tafuni, Claudio Zanni, Rosalia Zutta.
La mostra, dopo il successo della prima tappa espositiva  tenutasi lo scorso anno a Caselle Torinese nei locali nuovi di via Basilio Bona,  giunge a Settimo presso “l’Ecomuseo Feridano” con oltre 30 lavori tra cui olii, acrilici, acquerelli, tecniche miste, collages, fotografie, ma anche terrecotte e sculture in metallo.

Il passo obbligatorio è legato alla caratteristica  architettonica  dell’Ecomuseo del Freidano, dove sono esposte le testimonianze delle vicende storiche che hanno plasmato il territorio Settimese caratterizzandone la cultura materiale del luogo stesso.
Le  sale espositive sono collocate al secondo piano  interessato da numerosi tratti architettonici che, dal punto di vista della sequenza espositiva, grazie ad un allestimento  di  sculture, foto e quadri comunica al visitatore un messaggio di immediatezza insito nel processo ideativo.

Orario mostra:  visitabile di sabato e domenica, con orario 15-19
Informazioni:  3384155261 museo: 0118028532-509 E-mail armoniarte@libero.it
Segue  Giovedì 7 marzo, ore 20.45, Sala Primo Levi della biblioteca di p.zza Campidoglio, Convegno su Ipazia e il Cristianesimo delle origini.
Interverranno: Don Paolo Mignani, parroco di Mezzi Po; Anna Iaccheo, studiosa della cultura al femminile e di Ipazia; Valeria Massa, attenta studiosa delle tematiche al femminile; Silvio Bertotto, scrittore e storico.  Coordina l’incontro Antonio Zappia.

 Il 15 marzo alle ore 21, 30 presso l’Ecomuseo del Feridano  appuntamento con il teatro e poesia : “INCURSIONI TEATRALI E POETICHE”
A cura delle Associazioni
Altatensione Teatro, Due Fiumi.

Partecipare a questi prestigiosi eventi significa non solo avere la possibilità di vedere opere artistiche di buon livello, ma anche partecipare alla conoscenza diretta di Ipazia la quale viene ricordata, ancora oggi, come la prima matematica della storia nonché inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio;   ha rappresentato inoltre la “l’icona della scienza al femminile” per più di un millennio in quanto per trovarne altre, come Maria Agnesi  e Sophie  Germain, bisognerà  attendere il Settecento.
Si tratta dunque di un'opportunità unica che verrà offerta a tutti voi!
In comune abbiamo l'amore per l’arte, la  poesia e teatro, il desiderio di far conoscere soprattutto ai giovani  l'insegnamento dei valori umani e civili sui quali si fondano le società  democratiche.

Come arrivare a Settimo Torinese:
Linea suburbana (Porta Susa Torino n. 49 e n. 51
Linea ferroviaria Torino - Chivasso - Milano
Linea ferroviaria Canavesana
Autostrada To - Mi (uscita Settimo Torinese)
SS 11
Superstrada Torino - Chivasso (uscita Settimo Torinese)
     

http://www.ecomuseodelfreidano.it/                 

domenica 30 dicembre 2012

Apriamo l'anno che sta per cominciare con speranze..


 


Siamo in mezzo a due correnti opposte che formano la cultura del mondo di oggi: la corrente che globalizza la nostra realtà e quella che conserva le nostre diversità, le nostre unicità, e irripetibilità.
Nessuno si libera da solo.
Nessuno libera un altro.
Ci si libera tutti insieme.


Buon Anno!!!

sabato 20 ottobre 2012

Giovanna Melandri e le contraddizioni di un Paese senza rigenerazione….



Il mio punto di vista....

La decisione del Ministro Ornaghi, di nominare presidente della Fondazione del Maxxi, il museo dell’arte contemporanea del XXI secolo, Giovanna Melandri è a dir poco sconvolgente…

Oggi come ieri (anche con il governo di tecnici in pratica un paravento ) i partiti continuano a mettere in pratica la logica spartitoria, il solito bieco esempio di lottizzazione e del tentativo di rimanere avvinghiati a tutti i costi con nomine su base di amicizie,

su consigli del padrino di turno, parentele, correnti.

La Melandri sapeva di essere rottamata o trombata (termine usato per indicare la non elezione ) alle prossime elezioni politiche, quindi si poneva un problema di poltrona, il problema è solo politico, le competenze sono inutili quisquilie….

Giovanna Melandri, da 18 anni in Parlamento , ex ministro per i Beni e le attività culturali nei due governi D’Alema nel 2001, ha avviato il cantiere del MAXXI, progetto ereditato dal precedente ministro dei Beni Culturali Veltroni, che ha contribuito alla scelta di Zaha Hadid, insieme all'allora Sovrintendente Sandra Pinto, come artefice del gigante del XXI secolo, senza riuscire a tagliarne il nastro il 28 maggio 2010.

Cosa dice la Melandri?
Anzi come giustifica e difende con i denti la sua nomina?
La signora Melandri, dichiara: il Maxxi è nato su mia iniziativa!! Ergo, il Maxxi è suo!!

Quali sono le credenziali della Melandri?
Quale selezione e curriculum fa la differenza?

Bisogna dire subito che la Melandri di arte contemporanea non capisce una mazza!!!

E’ laureata in economia e commercio, non si è mai occupata del mondo dell'arte e del management culturale, non ha mai svolto l'attività di curatore o senior curator o direttore artistico, non ha mai pubblicato scritti sul tema dell'arte.

Il buon senso vorrebbe alla guida di enti così importanti persone dotate di prestigio culturale e competenza in materia, giovani capaci e preparati con un curriculum nel mondo dell'arte contemporanea, giovani senza privilegi, con tanta gavetta, laureati col massimo dei voti, con tanta esperienza e merito in ricerca, che affrontano il mondo del lavoro intellettuale con vigore e determinazione.

Dimenticavo un tassello importante, questi giovani emigrano, vanno tutti all’estero dove le opportunità sono realtà….

venerdì 12 ottobre 2012

UN TESORO BUTTATO VIA



http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=606081



Ieri sera a "PIAZZAPULITA" su L7. Vi invito a guardate con attenzione questo servizio, (ripreso la scorsa settimana) sullo stato di degrado di Pompei.

E’ vent'anni che sento sempre le stesse cose : milioni di euro dei contribuenti buttati per favorire il potente di turno, progetti mai realizzati ma finanziati, la politica affaristica, Ministero del Beni Culturali latitante con una gestione infame e arrogante, che non considera più la cultura come momento fondante della

dignità di un popolo.
Siamo allo sfascio totale, alimentato da un'arroganza politica senza pari che non si preoccupa di null'altro se non di se stessa!

Ricordo l’area archeologica di Pompei, è tra le più visitate al mondo con oltre 2,5 milioni di turisti l’anno.
Tanti paesi Europei, tutelano e valorizzando anche i loro piccoli tesori, che generano turismo e posti di lavoro.

In Italia invece si sprecano anche le risorse umane: archeologi, storici dell’arte e restauratori che hanno studiato con passione per anni si ritrovano quasi sempre sottoutilizzati, per decenni, con pochi soldi, in lavori precari.