mercoledì 18 aprile 2012
Stefano Rollero: Manifesti d'autore
"Manifesti d'autore" creati volontariamente dal sottoscritto e da alcuni amici artisti.
Un'idea, un progetto, una singolarità di Paolo Ferro che ho subito accettato.
Come ben sapete il Movimento 5 Stelle rifiuta i rimborsi elettorali e si basa sull'autofinaziamento e non effettuerà nessuna campagna di affissioni a pagamento, così abbiamo creato questi "manifesti artistici" che potrete ammirare nella serata e che verranno affissi nella mattinata di sabato 14 aprile.
Non potremmo certo competere con partiti come il Pd o Pdl, lega o Sel ( con i loro prestigiosi mega- manifesti a pagamento) che svetteranno imperiosi da ogni spazio elettorale.......
Però è una straordinaria prova di stile, anzi di umiltà, infatti, il MoVimento si distingue da una abusata politica della propaganda, spesso praticata in campagna elettorale e poi sistematicamente abbandonata...
giovedì 12 aprile 2012
XIV Settimana della Cultura - 14/22 aprile 2012
Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove “la Settimana della Cultura”, aprendo per nove giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali su tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa, nata per trasmettere l’amore per l’arte e la conoscenza dell’immenso patrimonio italiano, offre un ricco calendario di eventi, mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti.
Si rende così ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori, grazie al coinvolgimento di molte Istituzioni pubbliche e private, per una partecipazione estesa e capillare.
A Torino, la Fondazione Torino Musei propone sabato 14 aprile l’ingresso gratuito alla GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, al MAO Museo d’Arte Orientale e alla Rocca del Borgo Medievale.
martedì 27 marzo 2012
"Labirinti d'Arte di Torino Esposizioni"
Martedì 27 marzo 2012, alle ore 18.00, nel prestigioso spazio della galleria “ViviArteViva” di Torino (Via Madonna delle Rose, 34) si inaugura:
"Labirinti d'Arte di Torino Esposizioni"
L'esposizione della mostra si estenderà contemporaneamente presso la Biblioteca civica Dietrich Bonhoeffer di C.so Corsica 55 -10135 Torino, con appuntamento per Sabato 31 marzo alle ore 16,30
I ventisei artisti corrispondono ai nomi di:
Corrado Aderucci, Luisa Adriano, Beniamino Benny Antonello, Susy Cagliero, Flavia Chiarotto, Alba D'Alphaos, Gemma Detti, Giorgio Di Gifico, Ermanno Eandi, Elvira Falcone, Reanta Ferrari, Anna Ferri, Lorenzo Lo Vermi, Mario Mafucci, Pier Domenico Magri, Nicola Mangino, Giuseppe Manolio, Giuseppina Marghetti, Nella Parigi, Giuseppe Pitruzzello, Stefano Rollero, Marco Scaletti, Vittoria Salati, Marilisa Serra, Gianni Sesia Della Merla, Santo Zoccolai, Loredana Zucca.
L’evento proporrà una panoramica eccezionale sulle più importanti tecniche artistiche : astrazione e figurazione, pittura e scultura, grafica e fotografia, si confrontano in questa mostra attraverso ricerche complesse che si intrecciano e consolidano nell'invenzione e nella differenza, cioè risultati visivi dissimili e risvolti emozionali diametralmente opposti si offrono in un percorso originale e raffinato, dando senso compiuto alla sperimentazione delle potenzialità dei linguaggi artistici contemporanei rinomate nell'ambito del padiglione Italia della Biennale di Venezia a Torino Esposizioni.
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L’alto profilo culturale di “ViviArteViva” si rivelerà dunque una risorsa fondamentale per il pubblico sulle ultime tendenze dell’Arte.
Questo evento è una vetrina dedicata non solo al godimento estetico dell’oggetto, ma anche alla valutazione delle opere.
Com'è nel costume della galleria, gli eventi culurali sono rivolti ad un pubblico molto più vasto di quello degli intenditori e collezzionisti d'arte, un tentativo di spiegare l'arte moderna anche a chi si approccia ad essa con diffidenza.
La galleria collabora inoltre con musei, istituzioni e spazi pubblici, nazionali ed internazionali e partecipa alle maggiori fiere internazionali d'arte contemporanea.
Coordinate della mostra:
Curatrice e Direttore dell’evento artistico Mirandolina (Lina Marando)
Sede: Galleria ViviArteViva
Via Madonna delle Rose 34/c Torino
Durata. dal 27 marzo al 12 aprile 2012
2 appuntamento: Biblioteca civica Dietrich Bonhoeffer di C.so Corsica 55 -10135 Torino, con appuntamento per Sabato 31 marzo alle ore 16,30
Catalogo in galleria
Orario: dal lunedi al Sabato ore 16.00 - 19.00
Ingresso libero
Info Cell. 347/9453075 Tel.Fax 0113114769
E-mail viviarteviva@libero.it
Sito internet: http://www.viviarteviva.it
venerdì 24 febbraio 2012
Sai chi era Ipazia? Una donna dalla storia infinita, scoprila a Caselle da 2 al 18 marzo 2012.
COMUNE DI CASELLE T.SE
ASSESSORATO ALLA CULTURA
organizza
(nei nuovi locali di via Basilio Bona)
INCONTRO D'ARTE E CONVEGNO SU IPAZIA D'ALESSANDRIA
(sapiente filosofa, astronoma, matematica e poetessa del IV secolo d.C.)
Una considerazione della filosofa vista come martire della libertà di pensiero e come fulgido esempio dell’emancipazione femminile, in altre parole è stata la prima donna emancipata nella storia dell'umanità.
Mostra d'arte in esposizione dal 2 al 18 marzo 2012 con orario visite dalle ore 16,00 alle 19,30.
Ingresso libero
INAUGURAZIONE MOSTRA : venerdì 2 marzo alle ore 17,30 con introduzione dell'Assessore Luca Baracco e relazione critica di Valeria Massa e Antonio Zappia.
La mostra proseguirà fino a domenica 18 dello stesso mese.
Espongono: Paolo Abatecola, Quinto Airola, Ben Alfa, Giulio Benedetti, Alberto Bongini, Ivan Cambiolo, Antonio Cannata, Stefania Carollo, Carla Bresciano, Albino Cavaliere, Antonio Favara, Piero Feroglia, Ornella Frola, Rosa Gattuso, Mimmo La Grotteria, Bruna Giovannini, Roberto Giulietti, Antonella Guarneri, Attilio Lauricella, Francesco La Porta, Lorenzo Lo Verni, Francesca Mancuso, Bruno Mantovani, Serafina Marranghino, Lucia Micozzi, Salvatore Martinico, Mirandolina, Mario Mondino, Domenico Musci, Silvio Musto, Franca Valeria Oliveri, Esterina Pereno, Marcello Pisano, Sara Grazio, Salvatore Piazza, Alessandro Paliddo, Michele Privileggi, Maurizio Rivetti, Mario Rizzato, Giovanni Rodaro, Stefano Rollero, Rosato Gerardo, Giusy Romano, Ada Sgrò Falconbello, Claudio Zanni, Rosalia Zutta, Barbara Penna e Ernesto Cosenza per la fotografia.
VENERDI' 16 MARZO, ORE 20,45 CONVEGNO SU IPAZIA E IL CRISTIANESIMO DELLE ORIGINI
Interverranno: Don Ermis Segatti - Direttore dell'Ufficio Cultura dell'Arcidiocesi di Torino
Il Pastore Giuseppe Platone della chiesa valdese di Milano
La Dott.ssa Gemma Beretta, autrice di un importante libro sulla filosofa
La Dott.ssa Anna Iaccheo - appassionata studiosa di Ipazia
La Dott.sa Valeria Massa - attenta studiosa delle tematiche femminili
L'assessore Baracco accoglierà gli illustri ospiti
Coordina il convegno Antonio Zappia
CHI ERA "IPAZIA".
"Ad Alessandria d'Egitto, c'era una donna chiamata Ipazia, figlia del filosofo Teone, madre natura la dotò, oltre della sua straordinaria intelligenza, di una incomparabile e incantevole bellezza, ottenne tantissimi successi nella letteratura e nella scienza da superare di gran lunga tutti i filosofi del suo tempo. Provenendo dalla scuola di Platone e di Plotino, lei spiegò i principi della filosofia ai suoi uditori, molti dei quali venivano da lontano per ascoltare le sue lezioni.
Facendo conto sulla padronanza di sé e sulla facilità di modi che aveva acquisito in conseguenza dello sviluppo della sua mente, non raramente apparve in pubblico o davanti ai magistrati.
Né lei si sentì confusa nell'andare ad una riunione di uomini. Tutti gli uomini, tenendo conto della sua dignità straordinaria e della sua virtù, l'ammiravano di più.
Fu vittima della gelosia politica che a quel tempo prevaleva. Dopo la morte del vescovo Teofilo, la cattedra vescovile fu occupata, nel 412, da suo nipote Cirillo, di idee fondamentaliste, specie contro i novaziani e i giudei, e che venne subito in urto col prefetto di quel tempo, il romano Oreste.
Cirillo, che mal sopportava la predicazione pagana di Ipazia, divenuta ad Alessandria la rappresentante più qualificata della filosofia ellenica, si convinse che l'ostacolo maggiore alla risoluzione della controversia fosse proprio lei.
Pur non dando un espresso ordine, egli istigò il gruppo fanatico di monaci parabolani ed eremiti della Tebaide guidati da Pietro il Lettore a togliere di mezzo Ipazia.
E così, dopo averla trascinata fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario, quasi volessero compiere una sorta di sacrificio umano, prima Pietro con una mazza ferrata, poi gli altri monaci con pugnali fatti di conchiglie, massacrarono il corpo di Ipazia e lo bruciarono. Era l'anno 415, il IV dell'episcopato di Cirillo.
Gli assassini rimasero impuniti. Oreste il prefetto chiese un'inchiesta; Costantinopoli non poté non concederla, e mandò ad Alessandria un tale Edesio, il quale non fece nulla, poiché si lasciò corrompere da Cirillo.
Oreste ottenne soltanto dei provvedimenti per arginare l'ingerenza politica dei vescovi nei poteri civili. Cirillo in seguito verrà addirittura santificato come esempio di sicura ortodossia.
Fu Damascio, filosofo neoplatonico (480/prima metà del sec.VI a.C.), quinto successore di Proclo nello scolarcato dell'Accademia, che per primo, nella Vita di Isidoro, incolpò Cirillo del delitto, arrivando addirittura a dire che prima di ucciderla le strapparono gli occhi dalle orbite.
Nella Storia ecclesiastica dell'ariano Filostorgio, nato circa il 368 d.C. e dunque contemporaneo dei fatti narrati, si arriva a sostenere che l'assassinio non era opera di una amorfa folla fanatica, ma di quel clero cristiano che, ad Alessandria in modo particolare, voleva spadroneggiare su tutti.
Ipazia viene ricordata, ancora oggi, come la prima matematica della storia, anzi, fu la sola matematica per più di un millennio: per trovarne altre, da Maria Agnesi a Sophie Germain, bisognerà attendere il Settecento. Ipazia fu anche l'inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio.
Info: Ufficio Cultura di Caselle: 011.9964182
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In English, who was Hypatia?
Hypatia was the daughter of Theon of Alexandria who was a teacher of mathematics with the Museum of Alexandria in Egypt. A center of Greek intellectual and cultural life, the Museum included many independent schools and the great library of Alexandria.
Hypatia studied with her father, and with many others including Plutarch the Younger. She herself taught at the Neoplatonist school of philosophy. She became the salaried director of this school in 400. She probably wrote on mathematics, astronomy and philosophy, including about the motions of the planets, about number theory and about conic sections.
Hypatia corresponded with and hosted scholars from others cities. Synesius, Bishop of Ptolemais, was one of her correspondents and he visited her frequently. Hypatia was a popular lecturer, drawing students from many parts of the empire.
From the little historical information about Hypatia that survives, it appears that she invented the plane astrolabe, the graduated brass hydrometer and the hydroscope, with Synesius of Greece, who was her student and later colleague.
Hypatia dressed in the clothing of a scholar or teacher, rather than in women's clothing. She moved about freely, driving her own chariot, contrary to the norm for women's public behavior. She exerted considerable political influence in the city.
Orestes, the governor of Alexandria, like Hypatia, was a pagan (non-Christian). Orestes was an adversary of the new Christian bishop, Cyril, a future saint. Orestes, according to the contemporary accounts, objected to Cyril expelling the Jews from the city, and was murdered by Christian monks for his opposition.
Cyril probably objected to Hypatia on a number of counts: She represented heretical teachings, including experimental science and pagan religion. She was an associate of Orestes. And she was a woman who didn't know her place. Cyril's preaching against Hypatia is said to have been what incited a mob led by fanatical Christian monks in 415 to attack Hypatia as she drove her chariot through Alexandria. They dragged her from her chariot and, according to accounts from that time, stripped her, killed her, stripped her flesh from her bones, scattered her body parts through the streets, and burned some remaining parts of her body in the library of Caesareum.
Hypatia's students fled to Athens, where the study of mathematics flourished after that. The Neoplatonic school she headed continued in Alexandria until the Arabs invaded in 642.
When the library of Alexandria was burned by the Arab conquerors, used as fuel for baths, the works of Hypatia were destroyed. We know her writings today through the works of others who quoted her -- even if unfavorably -- and a few letters written to her by contemporaries.
http://www.wikieventi.it/torino/evento.php?id_evento=2126&evento=INCONTRO_DARTE_E_CONVEGNO_SU_IPAZIA_DALESSANDRIA
sabato 4 febbraio 2012
3 Febbraio 2012, Biennale di Venezia a Torino.
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| Vittorio Sgarbi curatore del Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia visita la mia installazione |
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| Vittorio Sgarbi curatore del Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia nella visita ai padiglioni, accompagna il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota |
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| Il maestro Attiglio Lauricella, Antonio Zappia |
Rivolgendosi a una sala gremita di fans e di un pubblico sostenuto ribadisce che è l'atto conclusivo della sua Biennale tra la laguna e le varie sedi regionali, omaggio alla città capitale dei 150 anni dell'Unità ed aggiunge che, quella del Padiglione Italia di Torino, è una esposizione di centinaia di artisti che in qualche modo rappresenta lo spirito dei tempi ed elude le dinamiche curatoriali e funzionali per il mercato dell'arte e non al gusto estetico ed elogia l'installazione "Good Bye Alitalia" dichiarando che l'avrebbe chiamata urlo di dolore dell'Aliatalia"
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| Dal settimanale "IL CANAVESE" del 15 febbraio 2012 |
http://www.notiziefoto.it/S.2571,web,del%203%20Febb.2012,Biennale%20con%20Sgarbi%20e%20Cota/pages/S2571_022_1237.htm
domenica 8 gennaio 2012
venerdì 6 gennaio 2012
Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino
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| Dal settimanale "Il Canavese" |
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| Dal settimanale "Il Risveglio" |
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| Dal mensile della Pro-Loco "Cose Nostre" Gennaio 2012 |
Vi invito (fino al 29 febbralio 2012) alla visita della:
Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino al Palazzo Esposizioni, Sala Nervi, Corso Massimo D'Azeglio, 15f, Torino.
La mostra di Torino Esposizioni è l'estensione della 54^ edizione della Biennale di Venezia, anzi del "Padiglione Italia."
Potrete ammirare le opere di settecento artisti selezionati per il padiglione Italia della sede torinese della Biennale. Un' edizione speciale subalpina, legata anche ai 150 anni.
Io espongo due opere:
Titolo opera: "Good Bye Alitalia"
Installazione
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)
Oggi si assiste al declino inarrestabile della compagnia di bandiera, nonostante il rilancio della nuova Alitalia (Cai).
A distanza di anni dai tempi in cui si lottava con ottimismo per ottenere i diritti fondamentali del lavoro e quelli paritari della donna, si è dovuto fare i conti con la situazione odierna di precarietà, in cui i simboli di potere quali la nostra compagnia di bandiera sono stati messi al bando. Resta il ricordo dolce-amaro di un insieme di colori che completava il nostro senso di appartenenza ad un paese che non sembra più lo stesso.
Titolo opera: "Oppressione" composizione tecnica mista. 60x90 - 2011
E' tempo di imparare a fare cose nuove con la ragione, l'intelligenza e la verità.
E' tempo per non restare indifferenti ma agire in favore della pace, giustizia sociale e libertà.
Curatore: Vittorio Sgarbi,
Coordinatore Generale: Giorgio Grasso,
Giorgia Cassini.
Organizzazione: Kleements & McOellin
Organizzazione artistica: Slide Events
Ufficio Stampa, catalogo: B52 Communication s.a.s di Sara Ratti e C.“
Dal 17 dicembre 2011, al 30 gennaio 2012 .
Ingresso libero
Orari:
Dal martedì alla domenica dalle 14:00 alle 20:00
Catalogo ufficiale della 54° Esposizione Internazionale
d'Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia: “LO STATO
DELL'ARTE” Editore ISTITUTO NAZIONALE DI CULTURA, a cura di Vittorio
Sgarbi e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 1260 pagine.
(A pag. 1002 le mie opere.)
(A pag. 1002 le mie opere.)
Opere esposte di STEFANO ROLLERO:
1) opera: "Good Bye Alitalia"
Installazione
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)
Installazione
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)
2) opera: "Oppressione" composizione tecnica
mista. 60x90 – 2011
Il volume si può trovare nel bookshop della Galleria di Arte Moderna di Torino, al Castello di Rivoli, nei concept store, gallerie private, fondazioni, sedi bancarie, art bar, librerie di design, cultura, moda.
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